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Tutti i corsi di Judo sono tenuti dai maestri Michele Marano e Salvatore Faro.
Corso di Baby Judo, Judo per Principianti, Pre-Agonisti e Adulti
Dal punto di vista sportivo il judo si pratica insieme e non può essere considerato un'attività individuale, anche se naturalmente l'apprendimento e l'atto creativo, rimangono strettamente personali. Raggiungere un grado di abilità nel confrontarsi con i compagni sulla materassina, significa raggiungere la capacità di elaborare di una strategia di azione applicando le nozioni apprese (aspetto cognitivo), scegliere tra le soluzioni quella più efficace ed idonea alla circostanza (adattabilità), aver sviluppato una serie di prerequisiti sul piano psicomotorio (coordinazione dinamica, agilità, destrezza, senso del ritmo e dello spazio, equilibrio statico e dinamico, velocità, rapidità ...). Significa inoltre aver sviluppato anche tutte le capacità condizionali, come risultato di un armonico sviluppo morfo-fisiologico che la pratica promuove.
Sul piano della socializzazione il judo, basandosi su un contatto stretto tra i praticanti, fornisce la possibilità di reciproca conoscenza e coscienza della diversità dell'altro (e il conseguente rispetto) nonché la consapevolezza che da soli non si raggiungono grandi obiettivi, ma per progredire occorre applicarsi ed impegnarsi insieme. Sotto l'aspetto emotivo-affettivo, grazie al contatto fisico, si vincono molti complessi nei confronti del prossimo e molte incertezze e tensioni dovute a problemi educativi, ambientali e psicologici di vario tipo. Da quanto espresso sinteticamente è possibile comprendere che i bambini dai 5 ai 10 anni, possono trovare in relazione alle diverse tappe di sviluppo che vivono, occasioni di crescita e quindi esperienze educative e di socializzazione con gli altri attraverso i veri valori dello sport. Il confronto con i coetanei, educando la componente agonistica che appartiene ad ogni giovane fin dalla più tenera età, può essere veicolato dall'insegnante a strumento di crescita e di maturazione personale, oltre che ad una maggiore consapevolezza dei propri limiti e delle proprie capacità.
Tramite i corsi si intendono raggiungere le seguenti finalità di tipo psicomotorio:
- obiettivi di tipo coordinativo e condizionale: equilibrio, coordinazione generale e segmentaria, orientamento nello spazio, consolidamento della lateralità e delle sensazioni propriocettive, velocità, resistenza, forza resistente (Una delle principali peculiarità del judo è la presenza della materassina. Questa attrezzatura permette alcune esperienze motorie esclusive come il cadere lo strisciare e il rotolare. La presenza di questa superficie di lavoro inoltre, infonde sicurezza e predispone gli allievi nelle condizioni psicologiche ottimali per l'esecuzione di movimenti che non avrebbero altrimenti possibilità di essere effettuati.)
- obiettivi di tipo relazionale: socializzazione, moderazione dell'aggressività, superamento della timidezza, rispetto degli altri, ricerca della sicurezza e dell'autocontrollo.
Nello specifico, la pratica del judo viene proposta ai bimbi della fascia di età 5/7 anni come un "gioco" che permette di conoscersi e di misurarsi con i compagni all'interno di uno spazio ludico. Il confronto con i coetanei e il contatto corporeo (particolarmente graditi nell'età della scuola materna e delle prime classi della scuola elementare) rendono il Judo decisamente divertente, cosicché l'impegno e la costanza necessari per ottenere il proprio miglioramento diventano parte del gioco stesso. Per i più grandi oltre a tutte le componenti presenti nelle attività dei bimbi più piccoli, si cercherà di introdurre il principio di competitività, intesa come riconoscimento e miglioramento dei propri limiti nel rispetto degli altri e delle regole accettate di comune accordo. Si porrà particolare attenzione all'aspetto socializzante e sociale del Judo inteso come "via per crescere e migliorare insieme".
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